Pensando
Non è facile. Assolutamente non lo è. Ogni giorno quello che facciamo lo facciamo nella speranza che valga qualcosa. Per noi stessi. Per chi ci sta intorno. Per le persone che ci vogliono bene. Ma non è facile quando qualcosa ti colpisce. Non sai cosa, non la conosci. Come prenderla? Come pesarla? Se non sai cosa ti aspetta, cosa puoi fare?
Poi ti guardi intorno. Senti. Quello che accade non ti piace. Ti senti fuori posto. Allora vivi nella speranza che quello che fai oggi, possa servire a darti un domani più sereno. Quello che fai oggi è una sorta di preparazione per ciò che vivrai domani. Ma ti guardi intorno e nessuno sembra capirlo. Sembra che ognuno continui a vivere la propria vita. Tranquilla. Ne soffri e ti sembra di essere l'unico. Tutti ridono e scherzano. Lo fai anche tu, così, per non sembrare scortese. Probabilmente anche gli altri hanno i loro problemi, ma li nascondono. Come fai anche tu. Solo che gli altri ci riescono, a nasconderli. Tu no. E ti fa ancora più male.
Poi, ancora. Pensieri. Problemi. Altri problemi. Come affrontarli? Vuoi farlo da solo, ma non puoi. Lo sai che non puoi. Sai che hai bisogno di una mano. La vedi. Vuoi rifiutarla, ma non puoi. Allora ti rendi conto che chi hai accanto fa di tutto per aiutarti. Ti tende la mano. La riconosci e la accetti. Fai da parte il tuo orgoglio, o almeno ci provi. E quella mano è capace di darti coraggio. Di spingerti ad affrontare ogni questione con le dovute misure, una per volta. Con la nascosta consapevolezza che alcune non si possono risolvere, altre invece si.