[OT] Chi di Tag ferisce...
Qualche giorno fa, la tanto cara e gentile Tiziana, ha ben pensato di taggarmi.
Dopo averci a lungo pensato (in realtà, pur se difficile a credersi, me ne è mancato il tempo) eccomi qua a risponder per le rime
. E, allora, cominciamo subito con cinque cose di me che non si sanno:
- Da piccolo (avevo solo cinque anni) amavo trascorrere il tempo rintanato nella mia stanzetta a leggere la più famosa enciclopedia per bambini degli anni '70: "I Quindici". Il mio volume preferito era il 14 "Fare e costruire". Pomeriggi interi trascorsi a trasformare rocchetti (in legno) di filo in bizzarre automobiline; cartoni rifilati al supermarket sottocasa per costruirmi fantomatici sottomarini e così via. Poi, non ancora pago, salivo in soffitta e, armato di polverine (tufina e gesso), soluzioni varie (acqua, alcool e ... pipì) e boccettine di vetro, giocavo a fare il piccolo chimico.
- La cucina: altra grande passione della mia vita. Cucina intesa sia come fruizione che come preparazione. Qualcuno ha giudicato divertente vedermi districare tra posate, stoviglie e fornelli armato di canonico grembiule
e guai se, quando abbiamo ospiti, non sono io il cuoco della situazione... per quanto qualcuno lo consideri strano, per me sarebbe come godersi l'occasione per metà.
- Amo la "Musica", quella buona (ovviamente dal mio punto di vista soggettivo ed opinabile). Ascolto molto volentieri la classica (Beethoven, Mozart, Tchaikovsky, Ravel); rabbrividisco di piacere alle note del blues, del rhythm'n blues e del buon rock degli anni '70 (leggi Pink Floyd, Deep Purple, Queen, Genesis.....) e, per dirla tutta, non disdegno i cantautori italiani come Dalla, De Gregori, Battisti, De Andrè e, letteralmente, adoro la fantastica voce della grande Mina.
- Il cinema: ultimamente non lo frequento molto perchè reputo davvero bassa la qualità delle ultime programmazioni. Eccezionali le interpretazioni di Robin Williams in "L'attimo fuggente", "Patch Adams", "Good morning, Vietnam", "Mrs. Doubtfire" e le straordinarie performance artistiche di Anthony Hopkins in ciascuna sua apparizione. Sempre divertenti le interpretazioni di Ben Stiller: fra tutte "Ti presento i miei" con un eccezionale Robert De Niro.
- La famiglia è il mio attuale "centro di gravità permanente" da oramai oltre dieci anni. Amo mia moglie (anche se, da classico uomo, glielo dico poco) e amo le mie due figlie che, citando Robin Williams in "Mrs. Doubtfire", mi hanno reso "semi-infermo mentale e proledipendente".
Cosa altro aggiungere se non la mia personale vendetta: Gaetano, Mario, Andrea, Michele e Nico. Anche se in ritardo e qualcuno lo è già stato, pazienza
