Blog di Vito SULLA

ASP & ASP.NET 2.0 Developer

November 2006 - Posts

Workshop dicembre ASP.NET 2.0: Wind of changes…

"Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova".
Questo vecchio e noto adagio che, con un pizzico di nostalgia, mi riporta alla mente la cara figura del mio nonno paterno, è servito, forse per secoli, a giustificare la titubanza istintiva di fronte ai venti del cambiamento. E' risaputo: il nuovo spaventa.

Questo è particolarmente vero anche in un settore che, per definizione, dovrebbe fare del nuovo e del cambiamento il suo punto di forza: la programmazione; e, paradossalmente, proprio la programmazione nell'ambiente il più "aperto" e "disinibito" che si conosca: il Web.
E si, quanti di noi sviluppatori Web ci ritroviamo avviluppati nei meandri del "Classic ASP" così come Laocoonte tra le spire dei serpenti marini? Quanti? Ah! Prego, signori, un po' di sincerità, però... Stick out tongueBig Smile

Io per primo ne ho messo di tempo prima di compiere il grande salto. Sarà per timore, sarà per pigrizia o per una sorta di atavico affetto verso ASP, fate voi, ma fatto sta che, finalmente mi sono deciso.

Non che ASP abbia potenzialità o difetti intrinseci rispetto al suo degno successore ASP.NET, tali da farcela scartare come tecnologia a priori, anzi, il vero "programmatore" trovava sempre e comunque il modo per superarne gli ostacoli e le oggettive difficoltà. E' vero, a volte occorreva molta ma molta fantasia e altrettanta pazienza; ma i risultati, se opportunamente perseguiti, si riusciva comunque ad ottenerli. E poi, non so perché, ma noi sviluppatori soffriamo di una sorta di sindrome da masochismo informatico: più la situazione appare disperata (e qualche volta mi sorge il dubbio che la creiamo a posta) più ci troviamo gusto a rincorrere la soluzione.

Qualche esempio? Ebbene, chi di noi non ha realizzato un'area riservata con tanto di DB autoritativo e form di login. E lì ad accanirsi cercando di prevedere gli scherzi di qualche buontempone (sql-injection) che con un "apice" di troppo ci sballava tutta la sicurezza. E, fin qui, normalissima amministrazione (almeno lo spero). Poi, collaudato il nostro entry-point, tutti fieri ed impettiti, ci siamo detti: "...ma quanto mi piacerebbe portarmi in giro per l'intera applicazione, le mie credenziali in modo da proteggere e/o limitare l'accesso a pagine piuttosto che ad intere sezioni della nostra creatura..." E lì, di nuovo, a combattere il mostro a botta di Session e Include.

Ma, l'ho detto prima, noi siamo un pelo masochisti... Non facevamo in tempo a gloriarci di questo nuovo successo che, puntualmente, nella nostra mente perversa, spuntava un nuovo assillo. "E se io volessi permettere agli utenti abilitati di mandarmi dei files?" Bene, in giro non mancano certo componenti efficienti e carini che mi sollevano d'ogni impiccio ma... apriti cielo! Quanti di noi hanno la possibilità di un hosting aperto e privato in cui installare componenti a proprio piacimento? Ecco che spunta all'orizzonte l'ombra del parsing delle intestazioni HTTP e del poco compreso metodo Request.BinaryWrite...

E poi l'annoso problema dell'accesso e della gestione dei dati. Cursori, bloccaggi, metodi e proprietà dei vari oggetti Connection e Recordset da impostare e richiamare rigorosamente a "manina". E, per i più duri, la sfida sempre dietro l'angolo dell'ostica "paginazione" dei risultati...

Quante volte ci siamo detti che ci sarebbe piaciuto, anche solo immaginare, di poter fare tutto questo e tant'altro in modo più agevole, efficace e, perché no, riutilizzabile.

La risposta alle nostre preghiere: ASP.NET. Il modo per fare quello che abbiamo sempre fatto, applicazioni Web, ma in un modo nuovo e, permettetemelo, più rilassante!

Anche qui qualche esempio?

Lo so che siete curiosi e che volete veder presto soddisfatta la vostra curiosità ed è per questo che, con Mario, abbiamo preparato un Workshop che, guarda caso, vi farà vedere e rivivere alcune delle sfide sopra descritte ma, allo stesso tempo, vi permetterà di capire perché l'adagio del mio caro nonnetto non sempre è vero.
L'obiettivo delle sessioni che stiamo preparando va ben oltre le semplici ed ovvie constatazioni su quanto ASP.NET sia "più potente" del suo predecessore e, più che il "cosa" fare discuteremo del "perché" farlo. Come è nostra tradizione, forniremo "ragioni" sull'opportunità ed i vantaggi offerti allo sviluppatore dalla migrazione, conoscenze specifiche orientate ad affrontare lo studio e l'approfondimento delle potenzialità offerte dalla nuova tecnologia. E il tutto, come sempre, ovviamente gratis. Smile

Il vento del cambiamento tira forte. E se, da un lato, è vero che a volte il vento può essere un ostacolo, dall'altro è anche vero che "non c'è vento favorevole per chi non sa in che direzione dirigersi".

Venite a trovarci, il 15 dicembre, e modestia a parte, sapremo indicarvi "La" direzione Wink

Posted: Nov 28 2006, 05:21 PM by donvito | with no comments
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.netSide Magazine n.1: Errata corrige

Cari amici di .netSide,

Ho notato con grande piacere che diversi di voi hanno già scaricato la nuova edizione del .netSide Magazine (il numero 1) Smile

Tuttavia solo oggi ci siamo accorti di una svista. Fra le varie cose da fare ci è purtroppo sfuggita l'inclusione dell'interessantissimo articolo dell'amico Maurizio al quale porgo le scuse a nome mio e dell'intero staff.

Per coloro che solertamente hanno già provveduto al download, un cortese invito a riscaricare il magazine che trovate al solito link: http://www.dotnetside.org/files/folders/2006/entry3445.aspx

Buona giornata a tutti Wink

Posted: Nov 22 2006, 11:41 AM by donvito | with 2 comment(s)
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