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Eclipse – NetBeans: il giorno del tracollo

Autore: Paolo De Nictolis

Le classifiche lasceranno anche il tempo che trovano, ma io ad uno studio condotto da Evans Data Corporation su un campione di 1.200 sviluppatori un po' di attenzione la presterei. Lo studio, focalizzato sulla qualità delle caratteristiche, boccia, senza possibilità di appello, i due IDE Open Source, rivelando anche che il loro utilizzo è molto meno diffuso di quanto si creda: parlo ovviamente del panorama generale, non del cortile di Java. Insomma, non proprio la migliore delle giornate per il cosiddetto free software, a dispetto della recente iniziativa Callisto (forse sulle lune di Giove qualcuno Eclipse lo usa). Per quanto riguarda l'IDE della Sun, poi, il giudizio dell'autorevole The Register è uno solo: immaturo.

Il risultato di Eclipse in fondo non sorprende: chi lo utilizza sa bene che è complesso da configurare e che per rendendo utilizzabile bisogna installare una serie di plugin, operazione che richiede tempo ed esperienza. Evans Data puntualizza giustamente che Eclipse, l'IDE per Java ad oggi più popolare, è più una community che un progetto ben architettato, che al di là della mancanza di soddisfazione espressa nell'indagine l'adozione dello strumento è in crescendo, e che sta investendo il mondo dello sviluppo come una tempesta.

Al momento, però, rimane il fatto che Eclipse è stato relegato nella serie B degli IDE da quelli stessi che lo utilizzano, o magari sono costretti ad utilizzarlo, visto che il tool del sole nero non è un progetto che cammina con le proprie gambe, ma gode della potente protezione di Big Blue e della sua tentacolare rete di relazioni. Puntata speciale di Chi l'ha visto?, invece, per NetBeans.

In quello che sembrava anche il giorno del tracollo di Java, il vincitore della classifica è IBM Rational App Developer, che ha costruito il proprio trionfo sui tool di modellazione e progetto, sulla documentazione, sulle funzioni di making e di build, e sulla qualità del supporto, con poco vantaggio su Visual Studio e sull'inossidabile Borland Delphi, un principe dei tool di sviluppo ancora in grado di fare 10 milioni di hit su Google.

Io peserei però questo dato con la tabella relativa all'uso degli IDE da parte della comunità degli sviluppatori: a parte un unico trionfatore che stacca gli avversari meglio di Coppi e Bartali messi insieme, questa rivela purtroppo un grado di adozione scarsissimo per il tool IBM Rational, a conferma che la strada dei buoni tool ALM, e dello sviluppo ingegnerizzato del software, è ancora in salita. Un sorprendente (non troppo) secondo posto nella classifica di adozione per Adobe/Macromedia Studio 8, i cui utenti però non si dimostrano molto soddisfatti, mentre si rivela un fanalino di coda in entrambe le classifiche Sybase PowerBuilder, che pure ha una base di entusiastici adopters. Un solo dubbio: ma perchè nel survey della Evans non era presente Zend Studio, o un qualsiasi altro IDE per PHP se è per questo?

Only published comments... Sep 03 2006, 12:59 PM by DotNetSide Staff
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